La frontiera della scrittura – parte seconda

La Frontiera della Scrittura

Parte seconda: l’Esordiente

di Andrea Marinucci Foa

 

Un tempo la strada di un “aspirante autore” appariva lunga, solitaria e difficile. Oggi invece è lunga, caotica e difficile. E’ cambiato tutto ed è cambiato così poco, allo stesso tempo. Parlando di frontiere, perché Inverse Training® è surf sull’onda dell’innovazione umana, cosa viene offerto oggi a un autore al suo esordio, nel quadro dell’evoluzione dell’editoria e nel pieno della rivoluzione digitale?

Basta guardare i social e ci si accorge subito che nel web lo spazio e i servizi dedicati agli autori alle prime armi è cresciuto a dismisura: editori perlopiù a pagamento, agenzie letterarie, scuole di scrittura creativa, piattaforme e store per il “selfpublishing”. Purtroppo avere troppe informazioni è come averne troppo poche, soprattutto se non si è addentro alle dinamiche e non si hanno le basi per tracciare una rotta.

L’editoria oggi è un mare in tempesta, popolato da ogni genere di creatura. Anche da squali. Prima di gettarsi in acqua è consigliabile un po’ di cautela e tanta pazienza. L’esordiente è spesso impaziente: l’entusiasmo è assolutamente comprensibile e apprezzabile. Per scrivere un libro servono molti mesi e alla fine della scrittura si vuole vedere un risultato concreto prima possibile.

In questo periodo la maggiore rivoluzione editoriale riguarda i rapporti, soprattutto quello tra gli autori e quello con gli edito21787594283_9dde11f747_ori.

L’autore esordiente non è più solo, isolato come un tempo, ma si può calare in una community online, affrontando un enorme caos di opinioni e esperienze che riguardano: la scelta di un editore a cui spedire il proprio manoscritto, se utilizzare una agenzia letteraria e con che criterio sceglierla, se autopubblicare direttamente, quali sono gli errori più frequenti dei libri, quali i punti di forza più apprezzati dai lettori. Il tutto magari in mezzo a altre questioni come l’universo e dintorni, il senso della vita e l’ubicazione del Santo Graal.

In alcuni di questi gruppi, di cui il più celebre è certamente “il Mondo dello Scrittore”, si inconterà gente più esperta, editor, autori, piccoli editori. La rivoluzione comincia qui, dalla fine dell’isolamento di un autore, dal confronto con i “colleghi” e dall’immersione in un mondo molto speciale. Le strade che oggi si aprono a un esordiente passano attraverso la crescita professionale di gruppo e dalla condivisione di una prospettiva artistica che si basa sulla passione comune per la narrativa.

Esistono moltissime ricette già pronte per scrivere un capolavoro, per trovare un editore, per  auopubblicare, per pubblicizzare il proprio libro. Ma queste guide aiutano soltanto se la direzione è chiara e raramente un esordiente può scegliere la sua strada con cognizione di causa, perché le possibilità sono aumentate a dismisura.

Una di queste strade è sicuramente il “selfpublishing”, che permette di pubblicare immediatamente e senza grandi spese (gratis, se ci si limita agli ebook), ma che presuppone la capacità di curare da soli l’editing, l’impaginazione, la copertina, la comunicazione e in futuro la promozione di un’opera. L’editoria indipendente è un settore crescente e molto complesso. E’ materia di un apposito corso Inverse Training®, Sopravvivere all’Autopubblicazione, che ne affronta opportunità e limiti.

Un altro percorso molto interessante è quello di partecipare alle selezioni e ai concorsi dei piccoli editori, anche se è alto il rischio di incappare nella famigerata “editoria a pagamento” (eap). L’attività di scouting degli editori nei social è sempre più intensa e una buona selezione di racconti è un modo rapido e molto efficiente per mettersi alla prova e farsi notare.

FINE DELLA SECONDA PARTE

 

CORSI CONNESSI

Laboratorio Sperimentale di Narrativa, Sopravvivere all’Autopubblicazione


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